Cittadini per forza

Pubblicato: 19 giugno 2017 in polizia
Tag:

A me sta storia della cittadinanza per forza ai poveri bambini nati in Italia, ricorda quella altrettanto fasulla delle recite natalizie vietate negli asili o quella del diritto ad avere due papà o due mamme.

In nome di una volontà presunta dei bambini, si soddisfano integralismi religiosi, egoismi genitoriali e sindromi da primi della classe.

Ma lasciare i bambini al ruolo di bambini , finché lo sono, sembra brutto?

Fuori dalla realtà

Pubblicato: 11 giugno 2017 in polizia

Mi chiedevo:

ma quelli che che in un momento di fortissima recrudescenza di reati informatici, spesso a danno di minori decidono di chiudere gli uffici della Polizia Postale…

che in una situazione di forte immigrazione di persone che, obiettivamente, qualche problema di convivenza lo creano, chiudono i presidi di Polizia…

che in un periodo in cui le forze dell’ordine sono spesso l’unico punto di riferimento per la gente che si vede sopraffatta in casa propria, creano delle norme che limiteranno lo spettro d’azione dei poliziotti…

Quelli insomma, ci siamo capiti, proprio quelli; che son poi gli stessi che preleviamo dagli hotel a cinque stelle o da case ben isolate e protette, che nemmeno il problema di parcheggiare o di non trovare più l’auto e portiamo ai convegni su strade privilegiate, e poi al ristorante riservato e alla conferenza entrando dal retro e poi in albergo in zona pedonale e poi fuori a cena e poi in aeroporto sala vip… mai un autobus dove pagano solo alcuni, mai una metropolitana dove ti devi sempre guardare le spalle, mai una coda in biglietteria col portafoglio infilato nelle mutande, mai al supermercato schivando mille questuanti, mai un bagno di una stazione, mai un parco coi figli schivando bottiglie e in piedi che le panchine sono territorio straniero, mai paura a rientrare tardi alla sera che tanto c’è la scorta, mai apprensione se senti rumori alla notte, mai una attesa al Pronto Soccorso sempre dopo chi che ne ha fatto una residenza…

Quelli, volevo chiedere prima di iniziare uno dei mille servizi di scorta e tutela, in che realtà vivono?

Ma non me lo chiedo più.

Fuori dal coro

Pubblicato: 8 maggio 2017 in polizia

Ero pronto ad andar giù di mannaia su quel DDL pasticciato che modificherà (forse) la legittima difesa nell’ordinamento italiano, ma son stato preso alla sprovvista. Nemmeno il tempo di prender la penna in mano, che alle (prevedibili) contrarietà dell’opposizione si sono aggiunti gli stessi relatori, molti esponenti di maggioranza, il segretario del maggior partito al governo, i magistrati, i sindacati, il mio meccanico, addirittura Saviano. Insomma una legge nemmeno nata e già disconosciuta e odiata da tutti. Potevo io essere una delle voci del coro? Assolutamente no.
Quindi mi sono sfilato, per puro spirito di contraddizione, pronto a sostenere questa sconclusionata norma.
E così mi son trovato dalla stessa parte di Alfano.
Impossibilitato a difendermi… e non era nemmeno notte…