I commenti dei lettori

Pubblicato: 27 dicembre 2017 in Uncategorized

Arrivano le prime recensioni dei lettori si “Al termine del servizio redigere dettagliata relazione. Il ritorno”

  • Sbirro non si nasce…..lo si diventa. Dentro la divisa c’è sempre l’ uomo con i suoi pregi, pochi e i suoi difetti, molti. L’ autore descrive uno spaccato della Trento insospettabile e ritenuta ingiustamente poco interessante dal punto di vista professionale fra gli addetti ai lavori. Operare nelle metropoli al contrario di quello che si possa pensare può risultare più agevole in virtù del fatto che in caso di necessità si può contare sull’ausilio di altro personale dislocato in maniera più cospicua. Nelle cittadine come Trento, come Paoli ben descrive, si è spesso soli a frontegiare emergenze di vari livelli che obbligano necessariamente l’operatore a mettere in campo tutto il proprio bagaglio umano/professionale. Questo è, secondo il mio parere, quello che si evince dalla lettura di questo testo, scorrevole, ben scritto e mai autocelebrativo .
  • Bello, divertente e commovente. Credo che anche chi non è del “mestiere” possa trovare in questi racconti/resoconti un po’ di quell’umanità che vede tutti i giorni e magari capire che anche chi porta una divisa è “abbastanza” umano.
  • Se leggo e chiudo gli occhi mi sembra di esserci, e tante volte magari con sfumature diverse, c’ero davvero, anche se in posti diversi, mi piace che la racconti come solitamente si fa quando l’adrenalina e’ ormai scesa, allo spaccio bar per il briefing di inizio turno del giorno dopo, tra le quattro sane risate dei colleghi. Un must have, che trova posto tra un C.P.e un C.P.P. e un Leggi di Ps. 🙂
  • Libro bellissimo scritto in maniera magistrale, letto in pochissimo tempo perché non noioso, scorrevole e improntato sul reale. I racconti di cui è composto sono così interessanti che si divorano con la bramosia di leggerne la fine.
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Cittadini per forza

Pubblicato: 19 giugno 2017 in polizia
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A me sta storia della cittadinanza per forza ai poveri bambini nati in Italia, ricorda quella altrettanto fasulla delle recite natalizie vietate negli asili o quella del diritto ad avere due papà o due mamme.

In nome di una volontà presunta dei bambini, si soddisfano integralismi religiosi, egoismi genitoriali e sindromi da primi della classe.

Ma lasciare i bambini al ruolo di bambini , finché lo sono, sembra brutto?

Fuori dalla realtà

Pubblicato: 11 giugno 2017 in polizia

Mi chiedevo:

ma quelli che che in un momento di fortissima recrudescenza di reati informatici, spesso a danno di minori decidono di chiudere gli uffici della Polizia Postale…

che in una situazione di forte immigrazione di persone che, obiettivamente, qualche problema di convivenza lo creano, chiudono i presidi di Polizia…

che in un periodo in cui le forze dell’ordine sono spesso l’unico punto di riferimento per la gente che si vede sopraffatta in casa propria, creano delle norme che limiteranno lo spettro d’azione dei poliziotti…

Quelli insomma, ci siamo capiti, proprio quelli; che son poi gli stessi che preleviamo dagli hotel a cinque stelle o da case ben isolate e protette, che nemmeno il problema di parcheggiare o di non trovare più l’auto e portiamo ai convegni su strade privilegiate, e poi al ristorante riservato e alla conferenza entrando dal retro e poi in albergo in zona pedonale e poi fuori a cena e poi in aeroporto sala vip… mai un autobus dove pagano solo alcuni, mai una metropolitana dove ti devi sempre guardare le spalle, mai una coda in biglietteria col portafoglio infilato nelle mutande, mai al supermercato schivando mille questuanti, mai un bagno di una stazione, mai un parco coi figli schivando bottiglie e in piedi che le panchine sono territorio straniero, mai paura a rientrare tardi alla sera che tanto c’è la scorta, mai apprensione se senti rumori alla notte, mai una attesa al Pronto Soccorso sempre dopo chi che ne ha fatto una residenza…

Quelli, volevo chiedere prima di iniziare uno dei mille servizi di scorta e tutela, in che realtà vivono?

Ma non me lo chiedo più.

Fuori dal coro

Pubblicato: 8 maggio 2017 in polizia

Ero pronto ad andar giù di mannaia su quel DDL pasticciato che modificherà (forse) la legittima difesa nell’ordinamento italiano, ma son stato preso alla sprovvista. Nemmeno il tempo di prender la penna in mano, che alle (prevedibili) contrarietà dell’opposizione si sono aggiunti gli stessi relatori, molti esponenti di maggioranza, il segretario del maggior partito al governo, i magistrati, i sindacati, il mio meccanico, addirittura Saviano. Insomma una legge nemmeno nata e già disconosciuta e odiata da tutti. Potevo io essere una delle voci del coro? Assolutamente no.
Quindi mi sono sfilato, per puro spirito di contraddizione, pronto a sostenere questa sconclusionata norma.
E così mi son trovato dalla stessa parte di Alfano.
Impossibilitato a difendermi… e non era nemmeno notte…