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(*) solo nei comuni di Trento, Levico Terme, Pergine, Caldonazzo, Calceranica previa accordi.

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Digressione  —  Pubblicato: 26 aprile 2018 in polizia

Pinocchio, storia di un burattino

Pubblicato: 25 febbraio 2018 in polizia

vivicalceranica

Segnaliamo l’evento che si terrà domenica 25 febbraio 2018 presso il nostro teatro.

La Banda Civica di Borgo Valsugana e Matteo Ferrari presentano “Pinocchio, storia di un burattino”,  fiaba musicale ispirata alla famosa storia di Carlo Collodi.

Domenica alle 17:00 presso il teatro S. Ermete a Calceranica al Lago. Tutta la banda sul palco accompagnerà Pinocchio che racconterà le proprie avventure, con i suoi compagni di viaggio: il grillo parlante, la fatina, il burattinaio Mangiafoco, il gatto, la volpe e Lucignolo. Uno spettacolo ricco di sorprese anche grazie al lavoro dell’attrezzista e pupazzara Nadia Simeonova e del lighting designer Michele Chiusole .

Regia e adattamento di Matteo Ferrari , direzione musicale Alessio Tasin . Ingresso gratuito.

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Torino: bombe carta con pezzi di metallo

Pubblicato: 24 febbraio 2018 in polizia

Fidest - Agenzia giornalistica/press agency

“Ma quali antifascisti. Ma quale pacifisti. L’altro ieri a Torino anarcoidi criminali hanno tentato di uccidere gli appartenenti alle Forze dell’ordine impegnati a svolgere i proprio dovere con l’ennesima assurda aggressione che, stavolta, ha visto ‘alzare il tiro’ fino a utilizzare bombe carta ‘farcite’ con pezzi di metallo. Schegge che si trasformano in veri e propri proiettili, conficcandosi nella carne e bucando perfino le protezioni delle uniformi, esattamente come è accaduto ieri sera quando sei Poliziotti, a cui va tutta la nostra vicinanza, sono stati investiti dal metallo e sono rimasti seriamente feriti”.
Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo le aggressioni alle Forze dell’ordine avvenute ieri sera a Torino durante il corteo dei centri sociali contro Casapound.
“La strategia del disordine messa in atto da movimenti che si definiscono antifascisti – incalza Pianese – e che con questo cercano invano di mascherare i loro…

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Arrivano le prime recensioni dei lettori si “Al termine del servizio redigere dettagliata relazione. Il ritorno”

  • Sbirro non si nasce…..lo si diventa. Dentro la divisa c’è sempre l’ uomo con i suoi pregi, pochi e i suoi difetti, molti. L’ autore descrive uno spaccato della Trento insospettabile e ritenuta ingiustamente poco interessante dal punto di vista professionale fra gli addetti ai lavori. Operare nelle metropoli al contrario di quello che si possa pensare può risultare più agevole in virtù del fatto che in caso di necessità si può contare sull’ausilio di altro personale dislocato in maniera più cospicua. Nelle cittadine come Trento, come Paoli ben descrive, si è spesso soli a frontegiare emergenze di vari livelli che obbligano necessariamente l’operatore a mettere in campo tutto il proprio bagaglio umano/professionale. Questo è, secondo il mio parere, quello che si evince dalla lettura di questo testo, scorrevole, ben scritto e mai autocelebrativo .
  • Bello, divertente e commovente. Credo che anche chi non è del “mestiere” possa trovare in questi racconti/resoconti un po’ di quell’umanità che vede tutti i giorni e magari capire che anche chi porta una divisa è “abbastanza” umano.
  • Se leggo e chiudo gli occhi mi sembra di esserci, e tante volte magari con sfumature diverse, c’ero davvero, anche se in posti diversi, mi piace che la racconti come solitamente si fa quando l’adrenalina e’ ormai scesa, allo spaccio bar per il briefing di inizio turno del giorno dopo, tra le quattro sane risate dei colleghi. Un must have, che trova posto tra un C.P.e un C.P.P. e un Leggi di Ps. 🙂
  • Libro bellissimo scritto in maniera magistrale, letto in pochissimo tempo perché non noioso, scorrevole e improntato sul reale. I racconti di cui è composto sono così interessanti che si divorano con la bramosia di leggerne la fine.

Digressione  —  Pubblicato: 27 dicembre 2017 in Uncategorized

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Anteprime

Sindacato, turni, divise, vitto, mense, contratti, aumenti; poi tette, mafia, terrorismo, politica, sesso, politica e politici, donne, uomini, bambini, polizia, quasi sempre, ma anche carabinieri, militari e vigili urbani, minigonne, orge. Leggi, indulti, motori, Trentino, pedofilia, teatro, CO.I.S.P., coltelli e pugnalate, manifestazioni, botte, estintori, cucina, Berlusconi, Prodi, Renzi, Casarini, Placanica, Saviano, Cesare Battisti, quello vero e quello no, Sky, Rai, Maccari, La Russa, Capi della Polizia, Ministri, Questori, Prefetti e Commissari del Governo …
Sono alcuni degli argomenti che ho toccato in una decina d’anni di “angolo delle riflessioni” e di comunicati sindacali, quasi sempre usando una clava al posto della penna; spesso politicamente scorretto, lo ammetto. Ho avuto moltissimi contatti e “interazioni” come si dice. Chi d’accordo e chi contrario, commenti a volte coloriti, duri, sentiti, spiritosi e solidali.
Poi mi son permesso di scrivere di un’orsa uccisa qui in Trentino.
Apriti cielo: nonostante avessi addirittura prospettato una salvezza per il simpatico plantigrado, per certi personaggi io, poliziotto sindacalista, improvvisamente non dovevo permettermi più di parlare. Non dovevo scrivere, non dovevo esprimere un’opinione non dovevo commentare. Ma dove s’era visto mai uno sbirro che esprime il proprio parere. Che non mi permettessi più. Guai a me.
Infatti eccomi qui tremante e pentito per aver “venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso” (cit. proverb.)
Accidenti ci sono ricaduto. E adesso?

Dolce piccola Alice

Carina, treccine bionde, un bocconcino irresistibile.
La voglio.
Qualche giorno per prendere confidenza, una semplice caramella, due complimenti. Roba da non credere, come gli orchi nei racconti delle mamme…
E’ bastato afferrarla per un braccio e trascinarla in macchina, mentre giocava in giardino con la sua bambola. Adesso è lei la mia bambola. Una piccola dose di cloroformio, eccola là addormentata e legata dietro il mio sedile.
Ci divertiremo piccolina, appena ti sveglierai, vedrai…
Basta trovare un posto tranquillo, lontano da occhi indiscreti, via da questa strada trafficata.
Ma che vogliono questi?
Perché accendono fari incrociandomi, perché mi lampeggiano?
Vuoi vedere che… mi segnalano una pattuglia della Polizia sulla strada.
Un posto di controllo, un posto di blocco. Temono che mi possano fare una contravvenzione per la velocità…
Devo svicolare prima. Addio sbirri.
Grazie amici.
Grazie della preziosa segnalazione.
Grazie anche a nome della piccola Alice.

 

“A tutti coloro che in strada, segnalano agli altri automobilisti la presenza delle forze dell’ordine”